Napolitano pronto a fare la sua parte tra le ‘nebbie’. Ma non sarà una passeggiata

ROMA – Il peso dell’Italia di ieri, oggi somiglia a quello di un macigno. Lo sa benissimo Giorgio Napolitano, che tra il risultato incerto delleelezioni e le schegge impazzite che orbitano nell’universo della politica italiana, toccherà a lui dover rimettere in pace la situazione, o meglio renderla accettabile nel rispetto della Carta Costituzionale.

Uno strano risultato elettorale

ROMA – Ho dedicato tre puntate del diario della crisi finanziaria alla strana calma che ha preceduto una delle più delicate tornate elettorali della storia repubblicana, con i mercati che non punivano in maniera severa l’azionario, né mandavano alle stelle lo spread, pur non essendo prevedibile che dalle urne uscisse un chiaro segnale di governabilità.

Grillo, bocca cucita, colpisce la Costituzione

ROMA – Ormai giornalisti, cine-operatori, fotografi e cronisti d’assalto non aspettano altro che Beppe Grillo dica qualcosa, dia un segno sulle future intenzioni, che non sia quello del solito “vaffa” generale.

Se questo è il tempo delle eresie

ROMA – Se questo, come pare, è il tempo delle eresie, ciascuno eserciti la propria intelligenza, ripartendo dalle cose ed affrancandosi da schemi predeterminati.

Il Pd, una grande forza da mettere in campo

ROMA – Partiamo da una affermazione che mi pare essenziale: il Pd  era, prima delle elezioni, e si conferma dopo le elezioni  una grande forza, primo partito  al Senato ed anche alla  Camera, dove, stranamente, ci si dimentica di sommare il voto degli italiani all’estero.

Elezioni. Ecco da dove vengono gli elettori del M5S

ROMA – Tra gli attuali elettori di Grillo 2 milioni avevano scelto nel 2008 il Pd, 2 milioni e 800 mila avevano votato il Pdl di Berlusconi. È quanto emerge dall’analisi post elettorale sul voto degli italiani realizzata dall’istituto nazionale di Ricerche Demopolis.