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SNGCI. “La bella vita: live and love the italian way”, l’Italia con occhi innamorati

ROMA – Esce in tutte le librerie americane,  negli angloamerican bookshop del nostro paese, viene venduta attraverso internet, una guida di oltre duecento pagine, per i tipi di Adams Media,  scritto da Aminda Leigh e Pietro Pesce, romani shakerati con cultura anglosassone, il cui titolo è “La bella vita: live and love the italian way”. 

Il libro racconta il fascino del nostro paese: come sappiamo distillare passione in tutto quel che facciamo, dal cucinare, al vestire, al sedurre un’amante, al fare cinema, al divertirsi, all’arte aulica, a quella di arrangiarsi   con romanticismo.

Aminda Leigh e Pietro Pesce hanno presentato, introdotto dal presidente del sindacato giornalisti cinematografici Laura Delli Colli,  nella sede del sindacato, il volume che ha  veste seducente ed è scritto in inglese. Dice Laura Delli Colli:  “L’opera è un viaggio attraverso i cinque sensi che riproducono il nostro stile”.    

Vista: gli italiani vestono e sono sempre alla moda, chi vuole allinearsi deve cambiare la felpa usuale e le scarpe da ginnastica con mocassini e jeans su misura.

Udito: gli stranieri dovrebbero imparare tante parole dolci e sussurrarle al partner.

Tatto: doppi baci per salutare, mano nella mano per camminare.

Olfatto:  basilico, rosmarino e salvia sono i profumi che ci distinguono.

Gusto: godersi ogni boccone rilassati.

Il saggio parla di film – primi fra tutti “La dolce vita”, “La notte”, “La vita è bella” –  di moda con Gucci, Armani, Cavalli; di amanti-icone come Carla Bruni, Marcello Mastroianni, Sophia Loren.

Insomma un corso avanzato di vita italiana, il nostro habitat illustrato con occhi innamorati, un vademecum per gli italiofili che vogliono concedersi all’italianità senza passi falsi. La guida, ad esempio,  mette in guardia dall’esagerare col caffè definendolo “stimulant”,  avvertendo “only use in moderation”.

Gli autori sono un’affiatata coppia:  lei, Amina Leigh,  giornalista nata e cresciuta a Newcastel upon Tyne, in Gran Bretagna, ha iniziato negli anni novanta a frequentare il nostro paese, si è concessa nel 2001 un anno sabbatico a Roma e poi non è più tornata indietro. Lui, Pietro Pesce, venuto al mondo negli Stati Uniti da genitori italiani, rientrato a Roma all’età di due anni, qui è rimasto. Fotografo professionista, lavora con il cinema e con il teatro.

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