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Incredibile scoop de “Il Giornale”: scopre che De Magistris ha due anni in più

 

Se non ci fossero bisognerebbe inventarli. Ovvero: che mondo sarebbe senza i redattori de “Il Giornale”? Ogni giorno scoprono una nefandezza diversa; sono i guardiani del nostro vivere felici. Prendete, per esempio, la notizia riportata oggi dal quotidiano diretto da Alessandro Sallusti. Il titolo: “Giggino bara sull’età”. E l’incipit: «Siamo stati abituati a sindaci corrotti, collusi e concussi, ma questo è il primo caso nel quale un primo cittadino non bara sui conti del proprio bilancio comunale o sulla gara di un appalto, ma piuttosto sulla sua età». Ah, ecco! Non si parla dei tanti sindaci del Pdl inquisiti, di quelli che hanno portato al fallimento le casse comunali, di quelli corrotti e incapaci, si parla, e lo scrivono onestamente, di un sindaco che si toglie due anni dal profilo biografico del suo sito. «Nessun reato di abuso d’ufficio, falso in atto pubblico o soppressione di atti pubblici, l’unica cosa che viene soppressa qui è l’età anagrafica» scrive l’anonimo estensore delle righe, con un candore che rasenta la citrullaggine. Luigi De Magistris dichiara di avere 43 anni ed invece ne ha 45. Sì, avete letto bene. Un editore italiano, che poi è il fratello dell’ex Presidente del Consiglio, nonché fra i più ricchi personaggi del mondo, retribuisce regolarmente un giornalista per scovare queste notizie imprescindibili ed occupare così inutilmente uno spazio sulla carta e sul web.

Chissà cosa deve aver provato il sindaco di Napoli nel leggere questa astuta denuncia. Si deve essere chiuso nel suo ufficio, dopo aver detto alla segretaria di non disturbarlo per nessun motivo. Poi avrà telefonato alla moglie e preso consiglio da lei: «Che dici, querelo o non querelo?». La moglie deve averlo dissuaso ma poi, lui, dopo aver guardato con attenzione il suo documento di riconoscimento, deve essersi convinto. «Mi hanno beccato! Non posso nemmeno smentire!». Lettura consigliata: “Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde.

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