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Il 10 maggio 1933 il “rogo nazista di Berlino”

Oggi, a 80 anni di distanza, “adottiamo” tutti un libro o un autore perseguitato #maipiulibrialrogo

ROMA – “Prima di tutto vennero a prendere gli zingari. E fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei. E stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare”. Qualcuno attribuisce questo testo al grande drammaturgo, poeta e regista teatrale Bertold Brecht (nella foto) altri a Friedrich Martin Niemöller, teologo e pastore protestante tedesco.
Il primo fu perseguitato per le sue idee contrarie al nazismo fino ad essere costretto all’esilio in Europa e negli Stati Uniti. I suoi libri furono bruciati e gli venne tolta la cittadinanza tedesca. Il secondo fu inizialmente un attivista a favore di Hitler ma nel 1934 cominciò ad opporsi e finì in vari campi di concentramento nazisti.

Abbiamo scelto questi due personaggi per ricordare la persecuzione di straordinari autori attuata dal regime nazista. Il 10 maggio 1933 su iniziativa di Joseph Goebbels (Ministro della Propaganda del Terzo Reich dal 1933 al 1945) centinaia di opere letterarie e artistiche furono bruciate nell’ormai purtroppo noto “Rogo di Berlino“. Fu l’atto simbolico di una mirata campagna propagandistica contro quella che i nazisti definivano una “arte degenerata”: scrittori, pittori, registi, scienziati accusati di aver “corrotto” e “giudaizzato” la “cultura tedesca”.

Oggi, 10 maggio 2013, a ottant’anni di distanza Radio3 Rai promuove un’iniziativa importante: ogni trasmissione dell’emittente radiofonica adotterà un libro (o un autore), tra i libri bruciati in quel rogo maledetto. “Gli autori – afferma il direttore Marino Sinibaldi – erano etnicamente impuri, politicamente sgraditi o artisticamente “degenerati”; e dunque ebrei, socialisti o comunisti, scienziati e scrittori d’avanguardia. L’elenco comprendeva gran parte del pensiero e della letteratura moderni, la cultura del nostro tempo nei suoi aspetti più coraggiosi e avanzati”. “L’anniversario è l’occasione in primo luogo di raccontare una tragedia e, nel nostro piccolo, di risarcire le vittime.

Articolo21 ha deciso di aderire a questa giusta iniziativa e oggi farà la stessa cosa richiamando uno dei libri bruciati o degli autori perseguitati per ciascun articolo pubblicato. Ma sarebbe una bella dimostrazione di sensibilità culturale e civile se oggi su tutti i media (tv, radio, quotidiani, giornali on line) ma anche nei blog e nei profili dei social network ciascuno ricordasse un libro o un autore indesiderato.

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