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Venezia 72. “Pecore in erba”, in concorso Orizzonti. Recensione

LIDO DI VENEZIA – “Pecore in erba”, in concorso nella sezione Orizzonti che ha il merito di segnalare il nuovo del cinema mondiale, è l’esordio alla regia di Alberto Caviglia. Classe 1984, Caviglia, già assistente di Ferzan Ozpetek, lui stesso ebreo, sceglie un  modo originale di raccontare l’antisemitismo, il razzismo in genere, attraverso la forma del mockumentary, vale a dire del falso documentario, realizzato in chiave ironica e paradossale.

Il film narra di Leonardo Zuliani, attivista xenofobo e antisemita, che un giorno improvvisamente scompare lasciando un vuoto incolmabile nel popolo. Attraverso i ricordi del protagonista il regista ripercorre i passi della sua avventurosa esistenza, quando da piccolo discriminava abilmente il compagno di classe ebreo, disegnava bozzetti razzisti, ossessionato da paura e profondo odio per gli esseri dal naso aquilino e capelli neri. L’avversione verso i diversi cresce in quel bambino cui la società non pone divieti, nevrotici gomitoli che la psicoanalisi non riesce a dipanare: agli ebrei dà la colpa della crisi finanziaria, quella di aver legalizzato lo strozzinaggio, crocefisso Gesù Cristo, programmato attacchi terroristici al World Trade Center.  Attraverso le testimonianze dei familiari e delle persone vicine,  lo spettatore conosce la sua altalenante ascesa: Leonardo fu genio della comunicazione, inventore di successo, scrittore di grido, attivista dei diritti civili?  Finzione e realtà si fondono sullo schermo, in perfetto stile documentaristico, supportato dalla voce di uno speaker noto a corredo di inchieste storiche autentiche. Giornalisti, politici, uomini di spettacolo, nei panni di loro stessi,  si pronunciano seriosamente: sfilano Vittorio Sgarbi, Corrado Augias, Tinto Brass, Gianni Canova, Ferruccio De Bortoli, Elio, Carlo Freccero, Gipi, Linus, Giancarlo Magalli, Mara Vernier, Kasia Smutniak. Il mondo assurdo, fantastico eppur realistico, costruito da Caviglia promuove questo artefice del male, salutato dalle moltitudini come profeta, circondato da ronde leghiste, amici schizofrenici e complottisti, clans violenti. 

Alberto Caviglia è un regista con una sua spiccata personalità, che ha creato un’opera non simile ad altre. Il lungometraggio fa pensare e suscita il sorriso, quando non il riso, ibattendoci in trovate che deflagrano, come la locandina di un film intitolato  “In fretta e führer”. 

Regia:Alberto Caviglia

Cast

Leonardo: Davide Giordano

La madre di Leonardo: Anna Ferruzzo
Sorella di Leonardo: Bianca Nappi
Sofia: Mimosa Campironi
La maestra di Leonardo: Lorenza Indovina
Il nonno di Leonardo: Omero Antonutti
Lo psicanalista: Alberto Di Stasio
Guglielmo: Francesco Russo
La presidentessa AILA: Paola Minaccioni
Antonio Persica: Marco Ripoldi
L’amico di sinistra: Josafat Vagni
Don Ciro: Massimiliano Gallo
Anno: 2015

Nazione: Italia

Distribuzione: Bolero Film

Durata: 85 min

Data uscita in Italia: 24 settembre 2015

Genere: commedia

 Pecore in erba – TrailerPecore in erba – Trailer

 

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