Dall’1 all’11 ottobre torna il festival dedicato alla divulgazione scientifica. Il tema della XXIV edizione è “Convergenze”. Tra gli ospiti Susumu Kitagawa, Jocelyn Bell, Francis Halzen, Jacob Hanna, Giovanna Tinetti e Daniel Rothman. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti con prenotazione online.
Bergamo torna a trasformarsi in un grande laboratorio di conoscenza. Dall’1 all’11 ottobre si svolgerà la XXIV edizione di BergamoScienza, il festival italiano dedicato alla divulgazione scientifica che quest’anno propone oltre 200 eventi gratuiti tra conferenze, laboratori, spettacoli, concerti, mostre ed esperienze interattive.
La parola scelta per accompagnare l’edizione 2026 è “Convergenze”: un invito a osservare la scienza come uno spazio nel quale discipline, culture, tecnologie e competenze differenti possono incontrarsi. Le prenotazioni online saranno aperte dal 15 settembre.
BergamoScienza 2026 nel segno della cooperazione
Il festival prenderà il via il 1° ottobre con un incontro dedicato alla cooperazione scientifica internazionale, intesa non soltanto come strumento per produrre conoscenza, ma anche come mezzo per favorire il dialogo e costruire fiducia tra comunità e Paesi diversi.
Interverranno Piero Genovesi, responsabile del Servizio per il coordinamento della fauna selvatica di ISPRA; Andrea Lausi, direttore scientifico di SESAME, centro internazionale di ricerca con sede in Giordania; e Chiara Montaldo, responsabile medica di Medici Senza Frontiere Italia. L’incontro sarà moderato dal divulgatore scientifico Massimo Polidoro e arricchito dai contributi video di Mazin Qumsiyeh, fondatore dell’Orto Botanico di Betlemme, e dell’innovatore sociale kenyota Johanssen Obanda.
Il tema della collaborazione tornerà anche nella giornata conclusiva dell’11 ottobre, quando il fumettista Leo Ortolani dialogherà con Paolo Nespoli, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea. Attraverso racconti, curiosità e ironia, i due protagonisti accompagneranno il pubblico dietro le quinte della Stazione Spaziale Internazionale, uno dei maggiori esempi contemporanei di cooperazione scientifica tra Paesi.
Susumu Kitagawa, Nobel per la Chimica, tra gli ospiti
Uno degli appuntamenti più attesi è quello del 7 ottobre con Susumu Kitagawa, Premio Nobel per la Chimica 2025 insieme a Richard Robson e Omar Mwannes Yaghi per lo sviluppo dei materiali metallorganici.
Questi materiali sono caratterizzati da strutture estremamente porose e possono comportarsi come vere e proprie spugne molecolari. Le loro potenziali applicazioni comprendono la cattura dell’anidride carbonica, la purificazione dell’acqua, lo stoccaggio di gas e lo sviluppo di tecnologie capaci di contribuire alla transizione ecologica.
La presenza di Kitagawa offrirà al pubblico l’opportunità di comprendere come la ricerca chimica di base possa trasformarsi in una risposta concreta ad alcune delle principali emergenze ambientali.
Dalle pulsar agli esopianeti: lo spazio protagonista
Il programma di BergamoScienza 2026 riserva ampio spazio all’astrofisica e all’esplorazione dell’universo.
Il 2 ottobre l’astrofisica britannica Jocelyn Bell, alla quale si deve la scoperta delle pulsar, ripercorrerà una delle vicende più importanti dell’astronomia moderna. Bell parlerà anche del proprio impegno per rendere la scienza più inclusiva. A dialogare con lei sarà l’astrofisico e divulgatore Luca Perri.
Il 10 ottobre Giovanna Tinetti, fisica e astronoma del King’s College di Londra, spiegherà come lo studio degli esopianeti stia cambiando la nostra comprensione dei sistemi planetari e ampliando le prospettive della ricerca di forme di vita oltre la Terra. L’incontro sarà moderato da Paolo Ferri, fisico ed ex responsabile delle operazioni di volo dell’Agenzia Spaziale Europea.
Nella stessa giornata Mario Di Martino, dell’INAF–Osservatorio Astrofisico di Torino, affronterà il tema della difesa planetaria. Sebbene la collisione tra la Terra e un asteroide sia un evento raro, le conseguenze potrebbero essere estremamente gravi. L’incontro illustrerà le tecnologie utilizzate per individuare, seguire e studiare i corpi celesti potenzialmente pericolosi.
IceCube e i neutrini provenienti dal cosmo
Il 4 ottobre il fisico belga-americano Francis Halzen presenterà IceCube, il primo grande telescopio progettato per osservare i neutrini cosmici. L’esperimento occupa circa un chilometro cubo di ghiaccio sotto il Polo Sud e utilizza migliaia di sensori per intercettare particelle quasi prive di massa, capaci di attraversare la materia senza essere assorbite.
A guidare il dialogo sarà Guido Tonelli, fisico e presidente onorario del Comitato scientifico di BergamoScienza.
Il 9 ottobre Marialuisa Aliotta, docente di astrofisica nucleare all’Università di Edimburgo, accompagnerà invece il pubblico in un viaggio alla scoperta dell’origine degli elementi chimici, dalle reazioni che avvengono nelle stelle fino ai materiali impiegati nelle tecnologie contemporanee.
Energia, nucleare e navigazione a emissioni zero
La transizione energetica sarà al centro dell’incontro dell’11 ottobre tra Nicola Armaroli, ricercatore del CNR, e il filosofo della scienza Telmo Pievani, presidente del Comitato scientifico del festival. Il confronto affronterà opportunità e limiti delle fonti rinnovabili, dell’idrogeno e dell’energia nucleare.
Il 6 ottobre Marco Enrico Ricotti, ingegnere del Politecnico di Milano, parlerà degli Small Modular Reactors, reattori nucleari modulari di dimensioni inferiori rispetto agli impianti tradizionali, studiati per produrre elettricità, calore e idrogeno.
L’8 ottobre Federico Silvestro, dell’Università di Genova, presenterà invece le soluzioni tecnologiche allo studio per una navigazione marittima a emissioni ridotte o nulle.
Clima, foreste e crisi ambientali
Le scienze della Terra e dell’ambiente costituiscono uno degli assi principali del programma.
Il geofisico del MIT Daniel Rothman analizzerà le grandi crisi climatiche che hanno attraversato la storia del pianeta, mettendole in relazione con l’attuale riscaldamento globale e con i possibili effetti sugli ecosistemi. A moderare l’incontro del 10 ottobre sarà la climatologa Annalisa Bracco.
L’8 ottobre Norma Bargetzi-Horisberger e Rosemarie Weibel, esponenti dell’associazione svizzera Anziane per il clima, racconteranno il percorso giudiziario che ha portato la Corte europea dei diritti dell’uomo a riconoscere la responsabilità degli Stati nella protezione dei cittadini più vulnerabili dagli effetti del cambiamento climatico.

Il 9 ottobre il ricercatore Giorgio Vacchiano, insieme alla biologa vegetale Paola Bonfante, approfondirà il ruolo delle foreste urbane nella mitigazione del calore, nella gestione delle acque e nella risposta delle città alla crisi climatica.
Il programma comprende anche un incontro con il vulcanologo Alessandro Aiuppa, dedicato alla possibilità di prevedere le eruzioni, e un intervento del paleontologo Cristiano Dal Sasso sulle migliaia di orme fossili di dinosauri scoperte in Val di Fraele.
Medicina e neuroscienze: dai modelli embrionali agli xenotrapianti
BergamoScienza 2026 affronterà alcune delle questioni più avanzate della ricerca biomedica.
Il 4 ottobre Jacob Hanna, ricercatore del Weizmann Institute e tra i maggiori esperti mondiali di bioingegneria, illustrerà gli sviluppi dei modelli embrionali sintetici ottenuti da cellule staminali pluripotenti. Si tratta di sistemi sperimentali che potrebbero aiutare a comprendere le prime fasi dello sviluppo umano e alcune patologie, ma che sollevano importanti interrogativi etici.
Il neuroscienziato Andrea Serino, dell’Università di Losanna, presenterà il 3 ottobre le ricerche sulla capacità del cervello di attivare risposte immunitarie attraverso ricordi e suggestioni. Questi studi potrebbero contribuire a chiarire meglio i meccanismi biologici alla base degli effetti placebo e nocebo.
L’11 ottobre la psicologa cognitiva Iris Berent analizzerà il cosiddetto dualismo intuitivo, cioè la tendenza della mente umana a considerare corpo e coscienza come realtà separate. Nella stessa giornata Oded Rechavi, dell’Università di Tel Aviv, parlerà di ereditarietà epigenetica e delle tracce biologiche che stress, alimentazione ed esperienze potrebbero lasciare nelle generazioni successive.
Particolare attenzione sarà riservata anche agli xenotrapianti. Il 6 ottobre Eckhard Wolf, professore del Centro di Genetica della LMU di Monaco, farà il punto sulla possibilità di trapiantare nell’uomo organi provenienti da animali geneticamente modificati. Con lui dialogheranno Telmo Pievani e Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS.
Intelligenza artificiale, Big Data e lavoro invisibile
L’intelligenza artificiale sarà affrontata non soltanto sotto il profilo tecnologico, ma anche nelle sue implicazioni sociali ed etiche.
La filosofa della scienza Sabina Leonelli guiderà il pubblico dietro le quinte della rivoluzione digitale, interrogandosi su trasparenza, affidabilità ed equità nell’uso dei Big Data e degli algoritmi. Al dibattito parteciperà l’information designer Federica Fragapane.
Il sociologo Antonio Casilli accenderà invece i riflettori sul lavoro spesso invisibile dei milioni di persone che classificano dati, verificano contenuti e contribuiscono all’addestramento dei sistemi di intelligenza artificiale.
Uno spazio specifico sarà dedicato anche alla qualità dell’informazione scientifica. Nicholas J. L. Brown, ricercatore della Linnaeus University, illustrerà gli strumenti necessari per riconoscere errori metodologici, manipolazioni statistiche e affermazioni pseudoscientifiche nascoste dietro titoli sensazionalistici.
L’omaggio a Rita Levi-Montalcini
A quarant’anni dall’assegnazione del Premio Nobel, BergamoScienza celebrerà l’eredità scientifica e civile di Rita Levi-Montalcini, madrina del festival e sua presidente onoraria dal 2005.
Il 7 ottobre sarà proiettato il documentario The Brain Keepers, diretto da Barbara Bernardini, dedicato alla scoperta del fattore di crescita nervoso, noto come NGF, e alle sue possibili applicazioni nello studio delle malattie neurodegenerative.
Il 9 ottobre l’incontro NGF: quarant’anni dopo il Nobel analizzerà l’influenza che la scoperta continua a esercitare sulla ricerca riguardante rigenerazione dei tessuti, Alzheimer, Parkinson e terapie oncologiche. Parteciperanno Piera Rita Levi-Montalcini e Antonio Chiaretti, con la moderazione di Roberto Sitia.
Una mostra fotografica in Piazza Dante presenterà inoltre immagini inedite della scienziata, offrendo un ritratto pubblico e personale di una delle figure più importanti della ricerca italiana.
Musica, crittografia e contaminazioni artistiche
La convergenza tra scienza e arte sarà rappresentata dalla ventesima edizione di Contaminazioni Contemporanee, festival musicale ideato e diretto da Alessandro Bettonagli.
Tra gli appuntamenti figurano le esibizioni del compositore russo-francese Evgueni Galperine, del sassofonista Sylvain Rifflet, del maestro tunisino dell’oud Anouar Brahem e delle sorelle Natascia e Raffaella Gazzana.
La mostra CODEBREAKERS. Dai codici segreti alle chat di WhatsApp accompagnerà invece i visitatori attraverso la storia della crittografia, mostrando come matematica e informatica proteggano anche un’azione quotidiana come l’invio di un messaggio.
Gli eventi che anticipano BergamoScienza 2026
Il festival sarà preceduto da alcuni appuntamenti speciali. Il 25 settembre, al Kilometro Rosso, si svolgerà la Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori, condotta da Chiara Galeazzi e Francesco Lancia di Radio Deejay.
Il 26 e 27 settembre il Sentierone ospiterà La Scuola in Piazza, laboratorio scientifico all’aperto con la partecipazione di 56 istituti scolastici.
Il 30 settembre, al Teatro Donizetti, Luca Perri guiderà il pubblico nello spettacolo Star Wars fra musica e scienza. Le musiche di John Williams saranno eseguite dall’Orchestra Sinfonica di Milano diretta da Jacopo Brusa.
Come partecipare a BergamoScienza 2026
Le conferenze principali si terranno al Palascienza, nella tensostruttura di Piazza della Libertà, salvo gli appuntamenti per i quali è indicata una sede differente.
Tutti gli eventi di BergamoScienza 2026 sono gratuiti, ma è richiesta la prenotazione online a partire dal 15 settembre. Il programma completo si estenderà dall’1 all’11 ottobre, trasformando ancora una volta Bergamo in un luogo d’incontro tra ricerca, cultura e società.



